Economia e lavoro

275, i sindacati premono per il commissario: “L’appalto porterà 300 posti di lavoro”

venerdì 7 giugno 2019

Le segreterie richiamano ad un’assunzione forte di responsabilità da parte del mondo politico e dei suoi organi tecnici.

Circa 300 posti di lavoro per ogni anno di cantiere direttamente connessi alla realizzazione dell’opera, oltre 10 milioni di euro di massa salari. Le stime arrivano da uno studio dei sindacati confederali e riguardano le ricadute sull’occupazione una volta avviati i lavori della Maglie-Leuca. “Senza tener conto dell’indotto – spiegano i segretari - o del possibile impatto sull’aumento dei consumi nell’area interessata, circa 9,4 milioni di euro. Ecco le stime sui possibili effetti occupazionali che la cantierizzazione della Strada Statale 275 produrrebbe. Una boccata di ossigeno importante per un territorio ancora oggi privo di un’infrastruttura strategica, ma anche per i tanti lavoratori edili delle imprese coinvolte nelle fasi di aggiudicazione (poi revocate), alcuni dei quali ancora al di fuori del mercato del lavoro. Centinaia di persone che potrebbero trovare occasioni di reimpiego nell’avvio dell’opera, così come nello sblocco delle tante opere ancora colpevolmente ferme”.

Per i segretari Valentina Fragassi (Cgil Lecce), Antonio Nicolì (Cisl Lecce), Salvatore Giannetto (Uil Lecce), Simona Cancelli (Fillea-Cgil Lecce), Donato Congedo (Filca-Cisl Lecce) e Paola Esposito (Feneal-Uil Lecce) la soluzione passa dall’indicazione di un commissario che permetta un rapido avvio dei lavori e sovraintenda i passaggi ancora necessari a questo scopo: “Una strada, quella del commissario, che va vista come un possibile aiuto per tenere lontani “appetiti famelici” o peggio “illegali” che potrebbero scatenarsi intorno alla realizzazione dell’opera. Riscrivere con parole e comportamenti nuovi l’approccio alla realizzazione della 275 ci permetterebbe anche di restituire piena dignità ad un territorio che, intorno a tale opera, ha conosciuto interessi vergognosi.

Le confederazioni Cgil, Cisl e Uil e i sindacati della categoria degli edili Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Filca-Cisl da tempo richiamano un’assunzione forte di responsabilità da parte del mondo politico e dei suoi organi tecnici: “Solo un avvio celere dei lavori -spiegano- può dare risposte concrete ai lavoratori edili ed ai cittadini che hanno il diritto di percorrere quella strada in sicurezza”.

 

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