Solidarietà

Suicida dopo aver perso il lavoro, a Leuca scatta la gara di solidarietà per i suoi bambini

venerdì 7 giugno 2019
L'iniziativa sulla pagina Facebook Santa Maria di Leuca: tante le adesioni per tutelare la sua famiglia.

Quando serve, tutta la comunità si mobilita compatta. Non importa se il concittadino da aiutare sia di nazionalità differente, non importano i documenti né la fede: quel che conta è fare squadra e stringersi intorno a chi ha bisogno. Lo dimostra Santa Maria di Leuca che non è rimasta indifferente di fronte alla tragedia che ha colpito la famiglia di Jalil, cittadino di origine marocchina che si è tolto la vita in seguito alla perdita del lavoro. Molto conosciuto nella marina, lascia difatti una moglie e due bimbi piccoli.

Una tragedia nella tragedia, dunque, perché senza aiuti e senza il sostegno economico del padre scomparso, la famiglia non saprebbe più come vivere. Per questo sono entrati in gioco i concittadini che dalla pagina Facebook Santa Maria Di Leuca hanno lanciato una raccolta fondi: “Stiamo attivando una raccolta fondi ed aiuti per i figli del compianto Jalil di appena 3 e 5 anni" scrive 
 il gestore della pagina Luigi Greco . Nessuno si dovrà sentire obbligato, e potrà contribuire anche con un piccolo gesto. Il tutto verrà fatto in totale trasparenza ed onestà. Chiedo solo di evitare polemiche e di dimostrare che cuore grande abbiamo noi Salentini” Seguono poi le indicazioni per effettuare le donazioni.

Un appello che non è caduto nel vuoto, tante fin dalle prime ore le adesioni. “In tanti ci state chiedendo di poter aderire alla sottoscrizione in favore dei bambini del compianto Jalil” scrivono sulla pagina Facebook. “I Salentini, ed in particolare gli abitanti del capo di Leuca hanno un cuore Grande. Orgoglioso di aver scelto di vivere in questo luogo, bello non solo per la natura, ma anche per la bontà delle persone. Ringrazio i colleghi di Jalil ed il buon Fabio per le azioni concrete già intraprese. A breve avremo l'iban intestato alla moglie. Al momento potete contattarci direttamente. Ringrazio Sergio Licci” scrive ancora Luigi Greco “per aver lanciato l'idea e tutti voi che vi state già adoperando. Vi chiediamo di aver fiducia nella nostra onestà e sulla bontà dell'iniziativa, senza nessun obbligo di partecipazione. Anche il corrispettivo di un caffè che venga però dal cuore”.

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